Consumi: venduti più sci che televisori
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Giuliano Razzoli si è laureato a sorpresa campione italiano nello slalom maschile Secondo
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Nadia Fanchini ha conquistato il titolo italiano di SuperG a Santa Caterina Valfurva davanti a Karoline Trojer e a Lucia Recchia e Giulia Gianesini, terze. Peter Fill ha vinto il titolo maschile davanti a Walter Girardi e Cristoph Innerhofer.
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Si stanno disputando a S. Caterina Valfurva i campionati italiani di sci alpino. Ieri si è disputata la discesa libera femminile vinta da Nadia Fanchini davanti alla sorella Elena ed alla gardenese Verena Stuffer. Il giorno prima Walter Girardi si era laureato campione italiano tra gli uomini.
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Raich, Blardone, Nyberg: questo il podio dell’ultimo slalom gigante maschile della stagione. Coppa del mondo di specialità a Raich, niente da fare per Blardone. Nel gigante donne vittoria alla Kostelic davanti alla Schild ed alla Paerson. Coppa di specialità alla Paerson.
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Giorgio Rocca ha matematicamente vinto la coppa del mondo di slalom speciale. Kalle Palander, che aveva 52 punti di ritardo e poteva impensierire l’italiano, si è seriamente infortunato durante la prima manche del gigante odierno. Ultimo italiano a vincere la coppa di specialità, 11 anni fa era stato Alberto Tomba.
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Con la Coppa del Mondo in chiusura si susseguono dichiarazioni e dubbi di alcuni atleti sul loro futuro sportivo. Il norvegese Kjus ha annunciato a 35 anni il ritiro. La Dorfmeister anche smetterà a fine stagione. Ghedina aveva dato già l’annuncio anche se ogni tanto, si dice, potrebbe ripensarci. In dubbio per la prossima stagione Bode Miller.
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Ad Are in Svezia continuano le finali di Coppa del mondo di Sci Alpino e si chiude il capitolo del SuperG. Tra gli uomini gara a Miller (secono Rahlves e terzo Svindal) e coppa di specialità al norvegese Svindal. Per le donne vince la gara la Hosp mentre la Coppa di specialità era già della Dorfmeister.
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La croata Janica Koselic ha vinto la classifica generale della Coppa del mondo femminile. Con 204 punti sulla Paerson, vincitrice delle ultime due edizioni la croata si aggiudica con due gare di anticipo la terza coppa del mondo dopo le edizioni del 2001 e 2003.
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Nelle ultime discese libere di Coppa del Mondo di sci alpino della stagione ad Are in Svezia vittoria tra gli uomini per il norvegese Svindal e tra le donne pel l’idolo di casa Anja Paerson. Buon terzo posto per l’altoatesino Fill. Tra le donne bene Nadia Fanchini 5/a e Lucia Recchia 8/a. Micheal Walchofer e Michaela Dorfmaister vincono la Coppa di specialità.

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Il "firn" è la tipica neve di primavera. Al mattino, sui manti nevosi esposti a sud, la neve ghiacciata durante la notte al mattino si scioglie di qualche centimetro. La discesa diventa così una "discesa vergine" che per qualità di neve diventa sciabile con molta facilità.
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Da qualche anno nelle valli dolomitiche ed in gran parte delle aree sciistiche italiane ed internazionali aleggia voglia di libertà, di muoversi senza limiti e costrizioni. Questa nuova voglia ha trovato la sua espressione nel "freeride" ovvero "corsa libera". Il "freeride" è un modo diverso di intendere lo sci: è spaziare nel cuore della montagna, lontano dalla folla, senza percorsi obbligati, senza vincoli tecnici e senza canoni estetici. Il terreno d'elezione del "freeride" è il fuoripista e, proprio dove questi è più ripido e dove la neve è più soffice, esso raggiunge le sue forme espressive più alte. Salti spettacolari ed ampie curve, anche se possono sembrare un gioco un po' folle, sono semplicemente la forma più estrema ed appariscente di un piacere antico quanto lo sci.
Il moderno "freeride" infatti, ha molto in comune con lo sci dei pionieri di inizio '900, quando il mondo della montagna invernale era un luogo "free - libero" per definizione, senza piste e senza impianti, fatto di distese immacolate di neve da percorrere a piacimento. Il "freeride" però non è una banale riedizione o una moda temporanea all'insegna della nostalgia. Esso è il risultato della diffusione dello sci come sport di massa. Il "freeride" tuttavia non si pone in antitesi allo sci su pista, non avendo schemi e non stabilendo principi, infatti, non rifiuta ne mezzi di risalita, ne piste e nemmeno elicotteri. È piuttosto un'alternativa propositiva per rivitalizzare uno sport affascinante come lo sci, divenuto negli ultimi tempi prigioniero dei suoi aspetti più mondani ed esteriori come le mete "più in" o gli attrezzi e l'abbigliamento all'ultima moda.
L'aria scanzonata e gioiosa che sembra connotare il "freeride" non deve però indurre a pericolose facilonerie. Percorrere itinerari fuoripista comporta sempre dei rischi e richiede un'adeguata preparazione. (Fonte Ente del Turismo Alta Badia, tratto liberamente da: "Freeride - la nuova dimensione dello sci tra emozione e rischio della guida alpina Enrico Baccanti).

Il Gruppo del Sella, fulcro delle valli ladine delle Dolomiti, in estate è meta di molti escursionisti, in inverno invece ha un'anima fatta di silenzi ed isolamento. Le sue poderose mura rocciose lo proteggono dagli assalti di sciatori ed escursionisti invernali; gli unici punti raggiungibili con gli impianti di risalita sono il Sass Pordoi ed il Vallon. Chi invece vuole affrontare uno dei tanti possibili itinerari di questo "magico castello" di roccia, dovrà fare un po' di fatica. L'avvicinamento alle discese fuoripista del Sella, avviene infatti a piedi: ci vogliono mediamente 1 ora, 1 ora e mezza di cammino nella neve fresca - le discese poi, per le loro caratteristiche geografiche e tecniche sono riservate a sciatori di ottimo livello.
Tra le discese del Sella le più famose sono sicuramente le discese dalla Val Lasties e dalla Val Mezdì.
L' escursione presenta un dislivello di circa
L'itinerario: Raggiunto il passo Pordoi si sale al Sass Pordoi con l'omonima funivia. Dalla stazione a monte della funivia si raggiunge sciando in direzione nord-est il pianoro sommitale alla base del versante ovest del Piz Boè da dove si risale per ca. 15 minuti, "sci in spalla" lungo il sentiero estivo. Un lungo diagonale in direzione ovest conduce al rifugio Boè (in inverno il rifugio è chiuso) da dove si imbocca
(Fonte: Ente Turismo Alta Badia)
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