30 agosto 2006
Ambiente - Proteste in Svizzera per l'ampliamento del comprensorio del Diavolezza
Espansione dei comprensori sciistici e salvaguardia dell'ambiente sono spesso in contrasto. In Svizzera dure proteste degli ambientalisti per i piani di espansione del comprensorio del Diavolezza
Ticinonline
 
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Novità Monterosa Ski inverno 2006-2007
Iniziano ad essere pubblicizzate le novità dai vari comprensori sciistici sulla prossima stagione invernale. Ecco cosa ha previsto il Monterosa Ski.
"Si chiama Seggiovia Gabiet – Lago l’impianto che va a sostituire lo Skilift Castore, nella spettacolare conca del Gabiet. E’ una seggiovia triposto ad agganciamento fisso, con una portata oraria di 1200 persone all’ora. Sarà a disposizione in particolare di bimbi e principianti per le prime curve con gli sci, ai 2300 metri di quota, immersa in uno scenario imponente, ai piedi di uno dei punti nodali del comprensorio Monterosa Ski, il Passo dei Salati, collegamento sci ai piedi tra la Valle di Gressoney e la Valsesia, tra Valle d’Aosta e Piemonte. Sul versante di Champoluc, “scompare” invece un impianto di raccordo, la Seggiovia di Pian Tzeccon, che diventa tutta pista. La pista 15 “dei Larici” infatti si modifica e arriva direttamente a Ciarcerio (zona partenza Seggiovia Mandria), senza inutili dislivelli da recuperare con gli impianti. In Valsesia si conclude il sistema di innevamento programmato relativo alla pista del Mullero, arrivando così a completare la copertura dall’arrivo della Seggiovia di Bocchetta delle Pisse fino al centro abitato di Alagna. La necessità di far crescere la superficie di pista innevabile con nuovi tratti di alimentazione dei cannoni “spara-neve” è stata sottolineata energicamente da una stagione, passata, avara di neve per mesi. La neve “sparata“ rappresenta al giorno d’oggi una valida alternativa alla copertura naturale ed è una sfida che Monterosa Ski sta accogliendo con entusiasmo. In collaborazione con l’Università di Torino da anni il comprensorio analizza la qualità della neve “artificiale” per aver la certezza di operare in tutto rispetto del terreno e quindi dell’ambiente che ne ospita impianti e piste. Gli sciatori poi confermano di anno in anno di apprezzare le piste anche quando la neve non è naturale ed incoraggiano questo tipo di scelte per godere di piste perfettamente preparate anche quando il tempo fa i “capricci”. Ma l’investimento sull’innevamento programmato è massiccio e impegnativo poiché in questi anni di poca neve naturale sempre di più si sostituisce radicalmente all’innevamento naturale, con costi esorbitanti. Dal ruolo originale quindi di completamento dell’innevamento naturale, da anni il sistema è ormai passato a strumento per la preparazione completa e la manutenzione del tracciato di discesa, sovente senza alcuno aiuto da parte del “cielo”. Soltanto per impostare la rete di innevamento programmato a quote come i 2700 metri del Colle Bettaforca, dove mai in passato si era evidenziata mancanza di neve naturale, in vista della nuova stagione sciistica, si investiranno 1.300.000 euro. Una cifra esorbitante se pensiamo che non è che un primo investimento che introduce il sistema di innevamento programmato senza ancora poterlo garantire. Ed ammonterà a più di 7.000.000 di euro la cifra finale per la conclusione dell’intero progetto. Investimenti fortissimi dunque, talvolta senza ritorni immediati o visibili, come la Seggiovia di Punta Jolanda che dopo 15 anni di attività deve sostenere, per legge, una revisione capillare con costi da capogiro, 1.000.000 di euro in preventivo, salvo poi tornare ad essere agli occhi dello sciatore esattamente la stessa di prima... Anche Brusson e Gressoney-Saint-Jean stanno potenziando e progettando nuovi tratti di innevamento programmato, per garantire lo sci anche nelle splendide zone di Etoul-Palasinaz e di Weissmatten. E' inoltre in fase di progettazione una nuova seggiovia che andrà a sostituire per la stagione sciistica 2007/2008 il doppio skilift Palasinaz 1 e 2. Nel frattempo grande attesa per le decisioni circa l'insediamento, anche per questa stagione sciistica 2006/2007, dell'apprezzatissimo Baby Snow Park di Estoul, vero e proprio paradiso dei bambini. Il servizio allo sciatore però non può fermarsi soltanto agli interventi tecnici, anche un pratico accesso alla biglietteria, con tutte le comodità di un ambiente funzionale: viene inaugurata con la stagione 2006/2007 la nuova biglietteria di Edelboden (Gressoney-La-Trinité), da anni un po’ maltrattata da esigenze di cantiere. Ed infine spazio all’agonismo, sulla pista Vascotcha di Antagnod, variante gare, dotata di innevamento programmato ed omologata ufficialmente per trascorrere giornate soleggiate, lontano dal caos delle grandi masse e rigorosamente all’insegna della sana competizione sportiva!"
Monterosa Ski
 
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Economia - Colletta per salvare gli impianti
La crisi delle piccole stazioni sciistiche la abbiamo già segnalata varie volte in altri post del blog. Quanto sta accadendo in provincia di Bergamo a Piazzatorre è singolare. Il comune ha chiesto di fare una colletta ai cittadini (500 €) per salvare gli impianti.
L'Eco di Bergamo - Piazzatorre, una colletta

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Eventi - Mostra sulla architettura alpina
A Cormayeur una mostra molto interessante sull'architettura alpina. L'articolo linkato presenta una breve ma interessante sintesi di quali sono state le evoluzioni dell'architettura alpina degli ultimi secoli.
http://www.12vda.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1687&Itemid=26
 
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02 agosto 2006
Turismo - Week end estivo di sci
"Sono stati oltre 2 mila gli sciatori che nello scorso fine settimana hanno scelto il ghiaccio del Plateau Rosa', a 3.500 metri di altitudine, sopra Cervinia. Ad aver attratto gli appassionati dello sci le condizioni meteo ottimali, tipiche dello sci estivo, con tempo soleggiato e una temperatura poco sopra lo zero ..... Ai piedi del Cervino, sono cinque gli impianti disponibili, che rimarranno aperti fino al 3 settembre, distribuiti tra il versante italiano e quello svizzero, ai quali si aggiunge uno speciale circuito riservato agli appassionati dello ''snowboard''. (ANSA)
ansa.it - Turismo Valle d'Aosta - TURISMO: VDA; IN 2 MILA HANNO SCELTO LO SCI SUL GHIACCIAIO
 
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01 agosto 2006
Impianti Sci - Novità Dolomiti Superski 2006

Il Superski Dolomiti presenta le novità per gli impianti di risalita 2006/2007

Plan de Corones
- nuova cabinovia agganciamento automatico 8 posti "Piculin" (p/h 2.400) che collega la località di S. Vigilio di Marebbe con Piccolino (servizio skibus di collegamento con Alta Badia)
- nuova pista "Piculin" (rossa)

Alta Badia
- Cab. a.a. 8 posti "Col Alto" (p/h 2.800) sostituisce segg. agganciamento automatico quadriposto
- Nuova pista che dal "Piz la Ila" porta verso l'impianto Bamby (sulla sinistra dell'omonimo impianto)

Val Gardena/Alpe di Siusi
- Seggiovia agganciamento automatico quadriposto "Sotsaslong" (2.000 p/h) sostituisce sciovia
- Nuova seggiovia agganciamento automatico quadriposto "Sochers" (2.200 p/h) sullo stesso tracciato della sciovia "Sochers"
- Seggiovia aggancimento automatico 6 posti "Paradiso" carenata (2.200 p/h) all'Alpe di Siusi sostituisce seggiovia biposto
- allargamento delle seguenti piste: Saslong, Val/Dantercepies, Seceda-Ortisei

Val di Fiemme/Obereggen
- Seggiovia agganciamento automatico quadriposto "Obereggen" (p/h 2.400) sostituisce seggiovia quadriposto fissa
- Seggiovia agganciamento automatico quadriposto "Pala Santa" (p/h 2.200) sostituisce parte iniziale sciovia Pala Santa
- Sciovia "Plateau" (p/h 720) sostituisce parte alta vecchia sciovia Pala Santa
- Seggiovia biposto fissa "Corno Bianco" (p/h 1.200) sostituisce sciovie Corno Bianco e Malga Aldino

Civetta
- Nuovo snowpark a Zoldo

Dolomiti Superski - News
 
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Eventi - Le novità di Skipass 2006
SKIPASS 2006 A TUTTA NEVE (Comunicato stampa)

TURISMO, ATTREZZATURA, SPORT E SPETTACOLOA ModenaFiere dal 28 ottobre al 1 novembreSKIPASS, il salone annuale del turismo, degli sport invernali e del freestyle organizzato da studio Lobo in collaborazione con Modena Esposizioni, riapre i battenti a ModenaFiere dal 28 ottobre al 1 novembre. Con un intero padiglione esclusivamente riservato al turismo montano e alle località sciistiche più importanti in Italia e all’estero, le ultime novità in fatto di sport sulla neve e di attrezzatura tecnica, SKIPASS fa crescere la voglia di andare in montagna. Per gli oltre 150.000 visitatori – tanti erano nella scorsa edizione -, SKIPASS è sinonimo di montagna, sci e divertimento: il luogo in cui trovare le proposte più innovative e le offerte più vantaggiose per le vacanze invernali, dove scoprire le nuove tendenze dell’abbigliamento e dell’attrezzo sportivo.Tre le novità principali dell’edizione 2006: l’apertura dell’area outdoor con un progetto espositivo ad hoc e strutture di animazione per il pubblico, un intero padiglione riservato alle aziende più rappresentative dell’attrezzatura tecnica e dell’abbigliamento sportivo e la nuova collocazione dell’area market al padiglione C. Torna inoltre l’area snowpark con un allestimento completamente rinnovato con megaschermo per la proiezione di video dedicati allo snowboard e alla montagna invernale. All’apertura della stagione sciistica, SKIPASS è la vetrina più importante del mondo della neve. Con una grande varietà di proposte turistiche, i meeting professionali, l’animazione per il pubblico e il programma densissimo di eventi di sport e spettacolo, SKIPASS concilia efficacemente il ruolo di promotore del turismo e dello sport invernale presso gli operatori più importanti del settore e presso il pubblico di appassionati della montagna e della neve.Il programmaSKIPASS 2006 rinnova i tradizionali appuntamenti con il settore (in programma domenica 28 ottobre lo Skiworkshop, da oltre 10 anni l’evento professionale più atteso dagli operatori del turismo invernale), e il sodalizio con la Federazione Italiana Sport Invernali e le discipline della neve e del ghiaccio, dallo sci allo sleddog, al pattinaggio. Tornano gli eventi ufficiali: la Festa degli Azzurri, la proclamazione dell’Atleta dell’Anno e le numerosissime presentazioni e conferenze stampa. Nuovo spazio e maggior risalto rispetto alle edizioni precedenti avrà il ghiaccio: rinnovata la pista a disposizione del pubblico insieme all’anello per lo sci di fondo, ospiterà esibizioni e presentazioni di innovativi progetti turistici legati al fondo e alla neve.In collaborazione con la FISS, Federazione Italiana Sleddog Sportivo, si svolgeranno le competizioni con i cani da slitta, le gare di bellezza per cani nordici e le prove di agility. SKIPASS dedicherà inoltre un evento speciale all’amico Dodo Perri, il musher recentemente scomparso protagonista delle più importanti competizioni internazionali sulle slitte trainate dai cani.Skipass Italian Freestyle MeetingA SKIPASS continua infine la grande festa dell’Italian Freestyle Meeting, l’appuntamento più atteso dai più giovani. Per 5 giorni si succederanno demo, esibizioni e contest di snowboard, ski freestyle, bmx, mountain bike, motocross fmx e skate. Nel villaggio freestyle, in cui come ogni anno sarà allestita la grande pista da snow alta oltre 20 metri e completamente innevata, si vivranno senza sosta emozioni mozzafiato condite di musica e adrenalina, con i migliori atleti del panorama freestyle. Tanti gli eventi anche nel padiglione riservato allo skate park. Completamente rinnovato l’allestimento, con una forte ispirazione street, ospiterà contest di altissimo livello tecnico e, dopo il successo dello scorso anno, la seconda edizione del girl jam, una competizione tutta al femminile. Riservate alle ragazze saranno anche il contest di snowboard e la gara di mountain bike in programma martedì 31 ottobre.

Skipass
 
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Economia - Il centro negli USA dell'industria dello Sci
OGDEN CITY, IL TARGET USA PER LE AZIENDE EUROPEE DI SKI

30 Giugno 2006 - Ancora una volta, Ogden City, Utah, USA sta porgendo un invito al mondo come fece durante i giochi olimpici invernali del 2002 quando propose ad atleti e spettatori di godere dei vantaggi che solo un paese che vanta di essere “The gratest snow on Earth” puo’ disporre. Centinaia di persone allora si riversarono in Ogden e nelle valli limitrofe per assistere ai giochi rimanendo stupefatti della gentilezza delle persone, dello splendido scenario e delle eccellenti attrezzature offerte.
Oggi l’invito e’ esteso ad aziende europee che operano nel settore dello sci e che intendono estendere la propria attivita’ in America.

Sotto l’abile guida del sindaco Matthew Godfrey, Ogden City sta diventando uno dei distretti piu’ importanti a livello mondiale nell’industria dello sci e delle attrezzature per attivita’ outdoor, riuscendo ad attirare un ingente numero di aziende tra le quali Scott Usa, Descente North America, Goode, Kahuna e SnowSports Interactive.
Infrastrutture civiche ed economiche avanzate, la vicinanza a famosi centri sciistici e all’aereoporto internazionale di Salt Lake City fanno di Ogden un luogo ideale per l’insediamento di aziende nel settore dello sci. “The Hub”, ossia “Il Centro”, (cosi’ verra’ chiamato il polo industriale che si verra’ a creare in Ogdeon e che mira a divenire il piu’ importante del nord America nel settore dello sci), sara’ arricchito dalla costruzione di una “gondola” in grado di collegare il centro citta’ con un nuovo e moderno ski resort costruito sulle montagne e affacciato alla citta’.

Cosi’ si e’ pronunciato il direttore finanziario di Scott USA, Dave Stevens, in merito al trasferimento della propria azienda presso Ogden City: “A partire dal Dicembre 2005 abbiamo cominciato ad analizzare diverse possibilita’ di locazione per un nostro centro produttivo e distributivo nello Utah e solo Ogden e’ stata ed e’ in grado di soddisfare le nostre esigenze. Questa citta’ vanta di infrastrutture moderne, di una miriade di opportunita’ricreative, dell’universita’ e dell’accesso allo ski resort in 25 minuti.

Dello stesso parere e’ il direttore generale di SnowSports Interactive, Steve Kenny, il quale afferma “Dopo molti mesi di ricerca di una sede che fosse in grado di catapultarci nell’industria americana dello sci, abbiamo scelto Ogden in quanto offre tutto cio’ di cui necessitamo: un sostanziale potere di sviluppo, attrezzature eccelenti e numerose attivita’ outdoor. L’atmosfera rilassante, la proposta di costruzione della “gondola” che collega direttamente il centro citta’ con la montagna e l’accesso facilitato allo ski resort sono stati componenti chiave nella decisione di stabilire la nostra attivita’ produttiva in questa meravigliosa ed efficiente citta’”.

Consapevole che Ogden sta rapidamente diventando una meta per persone ed imprese provenienti da ogni parte del mondo, il sindaco ha recentemente ingaggiato un’azienda internazionale impegnata nello business development, Bridget Atlantik Corporation, che ha sede a Birmingham (UK), per aiutarlo nell’incoraggiare aziende europee nel settore dello sci a considerare Ogdeon City come il centro ideale per lo sviluppo della propria attivita’ nel Nord America.
Jeremy Whittaker, responsabile del progetto all’interno di Bridge Atalantik, entusiasta di rappresentare gli interessi della citta’ di Ogdeon in Europa, afferma “Ogdeon City ha un enorme potenziale di crescita e di sviluppo economico e rappresenta quindi una straordinaria opportunita’ per estendere il proprio raggio d’azione negli USA.”

Per ulteriori informazioni contattate l’ufficio europeo di Bridge Atlantik Corporation al numero +44 (0)121 708 5464. Le telefonate possono essere tenute in inglese, tedesco, francese o italiano.
In alternativa, potete richiedere maggiori informazioni a questo indirizzo mail: ogdencity@bridgeatlantik.com.

OGDEN CITY, IL TARGET USA PER LE AZIENDE EUROPEE DI SKI

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Impianti Sci - Collegamento Ponte di Legno Tonale
Abbiamo già evidenziato come l'Adamello Ski sia l'unico resort italiana che è ancora attivo non solo nel miglioramento delle attuali strutture dedicate allo sci ma anche nell'estensione dell'attuale comprensorio. L'ultimo anello di collegamento, la cabinovia Ponte di Legno Tonale sarà pronta a dicembre 2006.
Voli - Vallecamonica On-Line
 
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Economia - Gli Agnelli cedono il Sestriere
Dalle fughe in elicottero dell’Avvocato alle Olimpiadi Il complesso turistico venduto dalla Fiat entro giugno
STRUMENTI
Gli Agnelli dopo poco meno di un secolo cedono le proprietà al Sestriere.
"Fu il senatore Giovanni Agnelli, nonno dell’Avvocato e fondatore della Fiat, ad acquistare una vasto appezzamento di prati e boschi (40 centesimi al metro quadro, non molto anche per allora) sul quale sarebbe sorta l’odierna località sciistica, che è stata teatro di un campionato del mondo di sci e delle Olimpiadi della neve dello scorso gennaio.
Negli anni successivi (Sestriere divenne comune nel 1935) furono costruiti gli impianti di risalita, poi i primi alberghi, le due torri (progettate dall’architetto Bonadè- Bottino) diventate simbolo della località, il campo da golf ..... La società Sestriere spa, che amministrativamente era finita tra le controllate della holding Fiat e che possiede il 50% degli impianti di tutto il comprensorio, sta per essere ceduta. Ci sono già i preliminari di vendita e l’operazione dovrebbe essere perfezionata entro la fine di giugno...."

Gli Agnelli cedono il Sestriere Addio alla dolce vita sugli sci - Corriere della Sera

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Sci e Mountain Bike
LA mountain bike è oramai diventata l'alternativa estiva allo sci e molte stazioni sciistiche si sono strutturate per utilizzare percorsi ed impianti in estate per la pratica di questo sport ch vanta sempre più adepti. Una di queste è il comprensorio dell'Adamello
Voli - Vallecamonica On-Line
 
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Sicurezza - Alcune riflessioni
Una serie di articoli ed appelli mette in evidenza il problema della sicurezza sugli sci. In particolare l’appello del campione austriaco Hermann Maier alle case costruttrici di sci mi colpisce. Sciare in pista è pericoloso. Se da una parte le tipologie di infortuni sono cambiate (una volta erano frequenti infortuni nella zone delle caviglie, oggi alle ginocchia) in assoluto ritengo che sciare oggi sia molto pericoloso a cause delle velocità raggiungibili e del numero di sciatori sulle piste. Ci sono almeno tre cambiamenti epocali avvenuti nell’ultimo decennio che hanno modificato le componenti principali dello sci alpino:
1. Attrezzatura: gli sci carving hanno cambiato la tecnica dello sci. Si è passati a curve più ampie, più facili ma anche più veloci. Di conseguenza sono incrementati i fattori di pericolosità, occupazione delle pista e velocità. Ma soprattutto è aumentata la facilità con cui gli sciatori inesperti riescono “apparentemente” a raggiungere condizioni tecniche favorevoli. Una volta i bravi sciatori erano rari scendevano a “serpentina” sul bordo della pista, gli intermedi facevano curve ampie ed in conduzione, i principianti andavano a “spazzaneve”. Poi è arrivata la supertecnica e gli sciatori esperti hanno iniziato ad aumentare il raggio delle curve ma sempre in conduzione. Oggi con gli sci carving la differenza si è appiattita e sciatori con poche settimane di sci sono in grado “apparentemente” di lanciarsi ad alta velocità sulle piste compiendo curve di ampio raggio a sci pressoché paralleli. Nella pratica tuttavia la conduzione ed il controllo perfetto e puntuale dello sci si può acquisire solo col tempo e con la pratica. La capacità di prevedere le condizioni della neve o intuire la traiettoria di chi ci sta davanti rimangono doti solo di chi è esperto. Altra componente importante seppure nel tempo (causa l’ingresso degli sci carving) il numero è rimasto contenuto sono gli snowboard la cui convivenza sugli stessi tracciati con lo sci non è facile a causa di traiettorie assolutamente diverse.
2. Piste e neve. Le piste di sci si sono allargate ed appiattite e soprattutto la neve è cambiata radicalmente per due motivi fondamentali. L’innevamento artificiale e la battitura delle piste con fresatura. Oramai sciare sulla neve vera è raro. Tutte le stazioni sciistiche iniziano a fine novembre a sparare per creare la soletta di neve e ghiaccio che consentirà di garantire la perfetta copertura fino alla fine della stagione. E continuano a sparare anche nel corso di abbondanti nevicate (parlo soprattutto della zona delle Dolomiti). Nella pratica le piste dopo pochi passaggi diventano lisce aumentando la difficoltà di controllo. Il dibattito ed il confronto per capire se erano meglio le piste di un tempo in cui si alternavano ghiaccio vivo a gobbe, gibbosità e cumuli di neve molla o durissima o quelle di oggi lisce e levigate sarebbe interessante. All’estero gli appassionati della neve naturale con percorsi non battuti seppure segnalati sono tanti. In Italia invece siamo maniaci della preparazione. Ma poichè il tema di questo articolo non è la bellezza delle piste quanto la sicurezza è innegabile dire che piste lisce e dure e carving sono una miscela che non fa che aumentare le velocità e le difficoltà di controllo.
3. Impianti. La portata degli impianti è raddoppiata e in molti casa triplicata. Lo stesso non si può dire sulla capacità e larghezza delle piste. Questo vuol dire più gente sulle piste. Non fare file, stare poco sugli impianti, sciare di più è un innegabile vantaggio. Ma è un dato di fatto che la gente sulle piste è aumentato considerevolmente. E se a questo aggiungiamo maggior velocità, piste lisce, ….. va da sé che la sicurezza è compromessa.
Per concludere dobbiamo dire che non si può tornare indietro, la nostalgia per gli sci lunghi, le gobbe, la fatica e l’acido lattico nei muscoli delle gambe dopo poco curve ogni tanto c’è, ma le innovazioni citate sono sicuramente positive ed hanno permesso di mantenere in piedi un settore sull’orlo della crisi. Gli sci carving consentono traiettorie divertenti e giornate intere senza fatica, l’innevamento artificiale dà la sicurezza di poter sciare durante tutto l’arco della stagione. I nuovi impianti hanno eliminato file, migliorato il comfort ed incrementato la percorrenza giornaliera. Per la sicurezza però è necessario fare appello al buon senso ed alla civiltà di tutti. Al di là dei decaloghi vari la speranza e che tutti riescono a riconoscere i propri limiti ed a limitare la propria velocità in base all’esperienza, all’affollamento delle piste ed alle condizioni dell’innevamento. Per il resto lo sci rimane sempre secondo noi la più bella disciplina sportiva.
http://ski-news.blogspot.com/2006/02/sicurezza-aumento-incidenti-in.html
http://ski-news.blogspot.com/2006/02/sicurezza-casco-per-tutti.htmlhttp://ski-news.blogspot.com/2006/01/tecnica-denuncia-maier-sci-pericoloso.html

 
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Ambiente - Montagne per pochi o per tutti
Gli articoli che evidenziano lo stato di degrado delle Alpi e della montagna sono sempre molto frequenti. Chi evidenzia il riscaldamento del pianeta, che lo sfruttamento dell’ambiente montano a fini turistici, chi a fini industriali. Le infrastrutture di trasporto che attraversano le Alpi sono una grande fonte di inquinamento. Noi siamo amanti dello sci alpino e se vogliamo siamo clienti delle montagne e forse possiamo ritenerci concausa del “degrado” denunciato in vari articoli. Ci fa comodo avere comprensori sciistici ampi, piste larghe ed impianti veloci, la neve assicurata in qualsiasi momento della stagione, il parcheggio per l’auto sotto le piste e strade comode per raggiungerle. Non siamo degli scienziati, tuttavia ci permettiamo di rilevare alcuni dati di fatto:
· Il clima si sta scaldando ed inquinando
· Il turismo in montagna permette la conservazione ed il mantenimento di alcune popolazioni e culture che in alternativa economicamente e socialmente scomparirebbero
· Gli impianti, le piste che tagliano monti e boschi, l’innevamento artificiale alterano l’ecosistema montano
· Allo stesso tempo tali strutture consentono ad un gran numero di persone di poterne godere le bellezze altrimenti riservate a pochi appassionati e fisicamente preparati
· Il gran numero di persone allo stesso tempo è la principale causa di degrado
Le considerazioni sviluppate portano ad un circolo vizioso senza uscita. Quale è il giusto compromesso tra salvaguardia ambientale ed utilizzo del territorio. Il termine di moda è la sostenibilità ambientale. E’ giusto che a godere delle bellezze siano in pochi o in tanti. Noi crediamo che alla base di tutto ci sia la sensibilità delle popolazioni locali e degli utilizzatori dei servizi offerti. L’articolo del National Geographic citato fa l’esempio delle stazioni ski total francesi dove dal nulla sono state costruite città e comprensori di 600 km dove le seggiovie si accavvalano passando tra le case. Esistono dei compromessi come le Dolomiti dove lo sfruttamento montano intensivo è stato tuttavia sviluppato (non sempre) compatibilmente con il contesto montano. Oramai forse quello che abbiamo a disposizione per sciare ci può bastare….. Torneremo sul tema che ci piacerebbe sviluppare con il contributo di quanti ci leggeranno.
SkiNews: Ambiente - Degrado Alpi
(Foto: Sciatori sul ghiacciaio della Marmolada, www.skilinks.net)
 
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SkiBlog ..... emozioni

L’aria è fresca .... respirando si sente il profumo del freddo che apre le narici ed i polmoni .... davanti a noi la vista si ferma all’orizzonte sulle cime innevate e le rocce rosse. Il tutto è definito dal contrasto con il cielo blu. Siamo sopra tutto. I rumori sono quelli di qualche corvo che ci passa davanti. Ci fermiamo un attimo senza pensare a niente ..... poi il pensiero si ferma sulla bellezza della natura e ringraziamo per avere la possibilità di goderla da questo punto privilegiato. La città e lontana e con essa rumori, tensioni ....... ci pieghiamo per allacciarci gli scarponi. La stretta nei piedi ci aiuta a concentrarci sul fatto che ci aspetta a breve la discesa e spostiamo lo sguardo verso il basso. Dalla cima vediamo il fondo valle perso nel bianco e nascosto in parte dal bosco di abeti. Vediamo anche il primo tratto della pista .... il pendio costante ma ripido scende in campo aperto davanti a noi fino a perdersi nel bosco. Cominciamo a concentrarci sui muscoli e sul gesto tecnico che dovremo intraprendere. In pochi minuti saremo a valle volando sulla neve. Respiriamo profondamente e ci lanciamo .... la neve tiene bene e ci consente curve larghe e veloci .... l’aria che passa nel casco ci fa percepire la velocità ed incrementa l’ebbrezza. Ci concentriamo sui gesti e sull’aria. Tutto il resto non c’è. 10 ..... 20 curve .... ci ricordiamo della bellezza che ci circonda. Alziamo la testa e le vette attorno che prima dominavamo sono sopra di noi e stagliano ancora di più sul cielo. Rallentiamo ed a testa alta facciamo un paio di curve apprezzando il panorama che pian piano ci sovrasta. Ma la pista raggiunge un punto più ripido. Dobbiamo concentrarci sulle traiettorie degli sci. I muscoli si sforzano per mantenere curve più strette .... accusiamo una piacevole fatica nel sentire glutei e quadricipiti che tirano ... la pista entra nel bosco e quì sentiamo i sui profumi, il respiro della natura ..... è scomparsa la sensazione di volo e ci sentiamo più protetti quasi a casa ... ma lo sforzo non è finito ..... vediamo il paese, le case imbiancate, le macchine parcheggiate, odiamo i rumori. Stiamo per atterrare sulla terra rientrando nella consuetudine di tutti i giorni ... ma la soddisfazione, la stanchezza ed i polmoni pieni del profumo di freddo, di vento, di alberi e di neve non possono cancellarsi immediatamente.

Ci sganciamo gli scarponi ed i piedi respirano un poco alziamo la testa e le cime sono quasi scomparse sopra di noi .... diamo un occhio all’impianto di risalita .... certo rovina un po’ il paesaggio con i suoi piloni metallici che tagliano il bosco .... però ci affrettiamo per raggiungerlo .... vogliamo rivivere l’emozione!!!

 
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