20 novembre 2007
Economia - Impianti a fune e cambiamenti climatici
Anche le imprese funiviarie sono state costrette a un riorientamento a causa dei cambiamenti climatici. Secondo uno studio del Politecnico e dell'Università di Zurigo/CH, che ha preso in esame 160 società funiviarie, il 50% delle imprese interpellate ha già tenuto conto degli effetti del cambiamento climatico nella loro pianificazione strategica, e ben quattro imprese su cinque dichiarano di voler prendere in considerazione il cambiamento del clima nella programmazione di impresa (anche) in futuro.
Secondo lo studio, il completo abbandono del turismo invernale viene tuttavia considerato un'opzione solo dal 15% delle imprese più piccole. Esse intendono concentrarsi maggiormente sulla stagione estiva.
I piani delle grandi società prevedono di continuare a concentrarsi sul turismo invernale avvalendosi dei cannoni da neve. Anch'esse sono però orientate a promuovere la stagione estiva con offerte mirate, come escursioni tematiche o parchi con funi sospese.
Attualmente le società funiviarie svizzere realizzano l'85% del loro volume d'affari con il turismo invernale. (Fonte AlpMedia, Foto F. Grossi, Arrivo Cabinovie Cima del Kronplatz)

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30 ottobre 2007
Economia - Dati sulla scorsa stagione invernale
La scorsa stagione è stata una delle più difficili del secolo per l'innevamento in montagna ed il turismo invernale ha avuto un rallentamanto seppure ne hanno risentito di più le località piccole del centro sud. Riportiami alcuni punti interessanti tratti da una indagine della rivista Sciare:
"Secondo i dati di Federalberghi, circa cinque milioni di italiani maggiorenni tra gennaio e marzo hanno passato uno o più giorni di vacanza in una località montana della penisola. Di questi quasi due milioni hanno trascorso una settimana bianca. Il 4 per cento della popolazione maggiorenne dichiara di aver passato più di 5 giorni sulla neve...... Secondo Marco di Marco, direttore della rivista Sciare che ha condotto un’inchiesta intervistando i responsabili dei più importanti comprensori sciistici italiani, “non c’è stato il disastro generale paventato da qualcuno, anzi la macchina industriale dello sci grazie alle sue moderne strutture (innevamento programmato in primis) ha retto complessivamente bene alla difficile congiuntura meteorologica”. .......... a soffrire di più sono state le stazioni sciistiche del centro sud e soprattutto le “piccole”, quelle a quote basse e quelle frequentate in prevalenza da sciatori occasionali o comunque principianti...... Il prodotto montagna mantiene quindi il suo appeal sugli italiani ma la domanda è sempre più qualificata e attenta alle infrastrutture (piste e impianti) e ai servizi del dopo sci e dell’accoglienza. La scarsità di neve ha fatto scattare presso le località turistiche, ma ancor più presso le strutture alberghiere, l’idea di offrire al turista un servizio molto più ricco dal punto di vista dell’extra sci..... In relazione alle mete preferite, secondo l’indagine di Federalberghi, si assiste ad un consolidamento delle scelte. Il Trentino-Alto Adige resta la regione leader con il 41,6% della domanda, seguito dal Veneto con il 9,8%, dalla Lombardia con l’8,6% e dall’Abruzzo con il 7,9%...... L’indagine demoscopica realizzata nel settembre 2006 da Astra Ricerche e commissionata da Dolomiti Superski, offre una panoramica completa di quello che è il rapporto tra gli italiani e lo sci. La pratica dello sci (compreso lo sci nordico e lo snow board) coinvolge un nucleo familiare su quattro. Attualmente sono 10 milioni e 200mila i praticanti di sci ........ Per quanto riguarda la frequenza della pratica dello sci, 3,6 milioni di sciatori (su 10,2) vanno a sciare almeno 5 giorni all’anno (600 mila più di 20 giorni), 3,4 milioni da 2 a 4 giorni e 3,1 milioni una sola volta all’anno. Il numero medio di ore giornaliere durante le quali si scia è di 5 ore. (Fonte Bologna2000.com) (Foto: Pista del Boè, Corvara)

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12 gennaio 2007
Stazioni sci - Le piccole chiudono
A seguito delle considerazioni effettuate sullo stato del clima e dell'innevamento in questa annata si deve riflettera sugli investimenti e l'economicità nella gestione degli impianti. Molte località piccole non investono più e chiudono. E' il caso di una località nell'entroterra di Varazze. dettagli

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21 dicembre 2006
Economia - Costi e prospettive degli impianti olimpici
Nelle montagne del Piemonte le Olimpiadi hanno lasciato grosse infrastrutture (impianti, innevamento, ..) ma anche ingenti costi di gestione
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20 dicembre 2006
Turismo - Affari in quota
Le località di montagna puntano anche sul turismo business per incrementare i propri ospiti. Ci pensa in particolare il Monterosa Ski con l'iniziativa Meeting in pista.
"Monterosa Ski è lieta di offrire una nuova gamma di prodotti studiati appositamente per una clientela non immune da passioni sportive intense, improntate alla lealtà ed alla complicità. Nasce il pacchetto Meeting in pista un’occasione d’incontro che Monterosa Ski confeziona su misura, curando nel dettaglio tutti i particolari. Meeting in pista è un’occasione per le aziende di coinvolgere tutte le figure professionali che gravitano nel proprio ambiente in una competizione sportiva sugli sci. Rivolgendovi allo staff Monterosa Ski, troverete personale qualificato in grado di corredare il pacchetto di tutti quegli elementi fondamentali perché la giornata sugli sci si svolga nel migliore dei modi, per serbarne un ricordo simpatico ed indelebile. Il pacchetto base Meeting in pista comprende gli skipass giornalieri Monterosa Ski a prezzo Amicizia, gara su tracciato omologato per competizioni sportive (da concordare in base alle esigenze), tracciatura e cronometraggio professionali (anche per gare in parallelo), pettorale ricordo in tessuto TNT, ordine di partenza e classifica di arrivo con eventuali tempi di riferimento intermedi, premi. Servizi accessori: pranzo in quota o in un locale tipico del paese, corredo fotografico della gara, pubblicazione della classifica sul sito ufficiale del Comprensorio. "

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Economia - Sviluppo sostenibile sci

L'ultimo numero della rivista "CIPRA Info" è dedicato al tema "Come sta cambiando il turismo invernale". In 20 pagine vengono illustrati e analizzati criticamente gli sviluppi del turismo invernale. Le autrici e gli autori mettono in evidenza la strumentalizzazione delle montagne e chiedono alternative sostenibili alla pratica dello sci. Le stazioni sciistiche nelle Alpi sono sottoposte a una crescente pressione dei costi. ........dettagli

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15 dicembre 2006
Economia - Industria sci a rischio
Industria degli sport alpini a rischio in Europa, per il riscaldamento del pianeta. A lanciare l'allarme è l'Ocse, secondo cui il paese più minacciato è la Germania, ma l'Italia segue subito dopo insieme all'Austria. "In Svizzera le banche già rifiutano i prestiti alle società che operano nel campo degli impianti e attrezzature sciistiche nelle aree situate ad un'altitudine inferiore ai 1.500 metri", riferisce l'esperto dell'Ocse, Shardul Agrawala, che ha redatto il primo studio dell'organizzazione sulla regione alpina.
"Alcuni degli operatori più piccoli del settore - sottolinea Agrawala - stanno chiudendo i battenti: le stazioni alpine devono infatti fare i conti quest'anno con le temperature più elevate degli ultimi 1.300 anni".
Secondo la ricerca dell'Ocse, circa il 90% delle 666 piste prese in esame ha un manto nevoso sufficiente per un ragionevole periodo di tempo ogni anno, pari più o meno cento giorni. Un aumento delle temperature di un grado porterebbe il numero delle piste praticabili a 500: secondo le stime più ottimistiche, questo potrebbe avvenire tra il 2020 e il 2025.
Un rialzo di due gradi ridurrebbe il numero delle piste utilizzabili a 400, e questo potrebbe succedere entro il 2050; la prospettiva per la fine del secolo è di un aumento di quattro gradi con un'ulteriore conseguente diminuzione delle piste, ad appena 200.
Le regioni che più rischiano di chiudere gli impianti sciistici sono in Italia il Friuli Venezia Giulia e in Austria la Steiermark-Styria; meno minacciate la Svizzera e le aree di confine tra Francia e Svizzera. (Fonte Affari Italiani)

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07 dicembre 2006
Economia - Mercato immobiliare in montagna
Un articolo del Corriere della Sera riporta un osservatorio dell'Osservatorio Tecnocasa sulle capitali dello sci. Premiati i centri con una politica urbanistica di qualità. Boom a Bardonecchia: +25%. Prezzi su del 3% in sei mesi. Vincono Valle d’Aosta e Trentino, Piemonte in calo dopo le Olimpiadi.
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sci

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02 dicembre 2006
Economia - Niente neve, danno da 10 milioni di euro
Dieci milioni di euro. A tanto ammonta il danno prodotto al sistema turistico della provincia di Sondrio da questo inizio inverno senza e neve insolitamente caldo che ha costretto tutte le stazioni turistiche a rinviare l’apertura degli impianti da sci prevista inizialmente per il primo fine settimana di dicembre.
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24 novembre 2006
Economia - Investimenti nel Piceno
Rilancio dello sci nel piceno con aggiornamento degli impianti e skipass unico per tutta la zona.
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21 novembre 2006
Marketing - Tecnica punta al noleggio
Il Gruppo Tecnica lancia gli «Snow Space», punti di noleggio delle più moderna attrezzatura disseminati lungo tutto l’arco alpino. E' una maniera di ribaltare il business della neve. Perché adesso i desideri di una fetta importante dei consumatori si stanno spostando dall’acquisto di sci e scarponi verso il noleggio dell’attrezzatura migliore presente sul mercato.
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03 novembre 2006
Sport e Marketing - Accordo Federazione Val di Fassa
Per i prossimi quattro anni la Val di Fassa diventa un vero e proprio centro federale per la nazionale italiana di sci alpino. L’accordo tra la Fisi, il consorzio Dolomiti Superski, l’Azienda di promozione turistica Val di Fassa e la Trentino Spa, è stato ufficializzato presso lo stand della Fisi nel corso di Skipass 2006, il salone del turismo, degli sport invernali e del freestyle che si è concluso a Modena.
"Si tratta di uno dei tanti accordi di sostegno alla Fisi – ha precisato il presidente di Trentino Spa Tito Giovannini –, a testimonianza del nostro impegno nel sostenere l’attività federale sia per le squadre di Coppa del Mondo, sia per l’attività giovanile. L’aspetto nuovo riguarda la presenza, oltre all’ente pubblico, di una componente privata quale il Consorzio Dolomiti Superski".
Il vincitore della Coppa del mondo di slalom speciale Giorgio Rocca, i gigantisti Massimiliano Blardone e Davide Simoncelli, il discesista Peter Fill, le promettenti sorelle Nadia ed Elena Fanchini, la slalomista Chiara Costazza e la polivalente Karen Putzer, assieme agli altri 59 componenti delle tre squadre maschili e delle altrettante squadre femminili, già da fine novembre si alleneranno sulle piste fassane. "Siamo molto onorati – ha detto il direttore dell’Apt della Val di Fassa Andrea Weiss – che la Fisi abbia scelto la nostra valle come centro federale. Una collaborazione con la Fisi che era già stata riproposta ai tempi di Alberto Tomba e che ora, grazie alla sensibilità del consigliere referente dello sci alpino Richard Weissensteiner e del direttore agonistico dello sci alpino Flavio Roda, torna in un momento giusto. In una valle che attualmente può fregiarsi di avere ben tre atleti nelle squadre maggiori, a testimonianza della bontà delle piste, delle società impianti e delle società sportive che lavorano con tanta dedizione. L’azienda di promozione turistica della Val di Fassa garantirà ad atleti e tecnici l’ospitalità presso i nostri alberghi, già da fine novembre fino a primavera inoltrata".
Gli azzurri affineranno la loro preparazione in vista degli appuntamenti di Coppa del Mondo e dei Mondiali di sci alpino di Åre (Svezia) sulla pista Aloch a Pozza di Fassa per le specialità dello slalom speciale e dello slalom gigante, sulla pista Costabella al Passo San Pellegrino per la discesa e il superG, ed ancora sulla pista Lusia a Moena per lo slalom gigante e sulla pista Carezza per il superG e il gigante. Ma non solo. "Grazie all’ospitalità della Val di Fassa – ha ribadito Flavio Roda – è nostra intenzione iniziare una nuova fase della preparazione tecnica dei nostri atleti e questo grazie alla presenza di una skiarea come quella della Marmolada, dove concentreremo un importante lavoro tecnico in primavera, subito dopo la chiusura della Coppa del Mondo. Ciò ci consentirà per ben quattro stagioni di anticipare la fase iniziale della stagione, opportunità che ci permetterà sicuramente di fare un salto di qualità. Inoltre già a novembre ci tornerà utile per effettuare gli ski test in vista della nuova stagione".
Particolarmente soddisfatto dell’accordo anche il consigliere referente dello sci alpino Richard Weissensteiner: "Sono orgoglioso della conclusione di questo progetto, il primo grande obiettivo della mia nuova gestione. La Val di Fassa per i prossimi quattro anni e fino alle Olimpiadi di Vancouver diventerà dunque la nuova casa delle squadre Fisi di sci alpino. Una valle che ha ottime piste, impianti all’avanguardia e una logistica strategica rispetto alle sedi di gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa".
L’accordo riguarda la Federazione Sport Invernali, le aziende di promozione turistica con partecipazione pubblica e per la prima volta l’espressione imprenditoriale rappresentata dal consorzio Dolomiti Superski: "Per noi – ha detto il responsabile marketing di Dolomiti Superski Gerhard Vanzi – la parola collaborazione fa parte del nostro dna e del nostro successo. Grazie alla sinergia con ben 140 società impiantistiche siamo riusciti a dare vita al carosello sciistico più importante del mondo ed ora con Fisi apriremo una nuova frontiera che ci porterà sicuramente a risultati eccezionali. Nel dettaglio Dolomiti Superski fornirà ad atleti e tecnici 70 skipass stagionali ogni anno".
Infine, la battuta conclusiva del presidente della Fisi Gaetano Coppi: "Si tratta di un accordo storico. Finalmente anche il mondo del turismo invernale ha dimostrato sensibilità nei confronti della Federazione degli sport invernali. Un accordo che rompe un tabù e che porterà sicuramente lontano. Il marchio della Val di Fassa, seguirà infatti gli atleti azzurri in tutte le gare di Coppa del Mondo". (Fonte FISI)

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27 ottobre 2006
Economia - Nuovo resort in Siberia
Lo sci è sicuramente attività per rilanciare il turismo. E' per questo che in paesi in sviluppo si sta investendo sullo sci. A Novosibirsk è stato presentato il nuovo ski resort Yurmanka Verrà aperto il 9 dicembre 2006.

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26 ottobre 2006
Economia - I costi dell'innevamento artificiale
In un articolo sull'attuale numero di Sci un interessante articolo approfondisce i costi legati all'innevamento artificiale.
Innanzi tutto come è ripartito il conto economico di una stazione sci (Fonte Dolomiti Superski):
  • 50 % spese gestione impianti (ammortamenti, energia, gatti, preparazione piste, ..)
  • 30-35% costi personale
  • 10 - 15% spese per l'innevamento
  • 5-10% spese consorzio
  • 5-10% utile

Tornando all'innevamento artificiale i numeri sono: 1000 litri di acqua (un metro cubo) per 2-2,5 metri cubi di neve che con uno spessore di 30 cm corrispondono a 6-7 metri quadrati. Per lo stesso metro cubo i costi son 2-2,5 € con ammortamenti e 0,95 € con la sola energia e acqua. Gli investimenti per la costruzione di un sistema di innevamento sono elevatissimi dai 250.000 ai 300.000 €/Km.

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Economia - Tecnica acquisisce Blizzard
Tecnica Group tramite la controllata Nordica ha acquisito il 66% di Blizzard una delle principali case costruttrici di sci austriache. Il marchio rimarrà seppure verranno create notevoli sinergie con Nordica in termini di ricerca e sviluppo, acquisti, produzione e sfruttamento dei canali di vendita

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20 ottobre 2006
Economia - Un milione di euro per gli impianti di sci modenesi
In Emilia Romagna la Regione ha stanziato 1 milione di Euro per il rinnovamento degli impianti di sci della provincia di Modena
Modena 2000 - Un milione di euro per gli impianti di sci modenesi

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16 ottobre 2006
Economia - Pasta e sconto skipass
Iniziativa di comarketing tra Adamello Ski ed il pastificio Pagani. Mangi la pasta raccogli i punti e puoi ottenere uno sconto di 4 € sullo skipass giornaliero.
Voli · Vallecamonica On-Line

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20 settembre 2006
Economia - Sviluppo sci in Cina
La Cina al centro dell'attenzione degli imprenditori trentini. L'Agenzia per lo Sviluppo, Trentino Sprint e una cordata di imprenditori, riuniti nel consorzio T2S (Trentino Ski Shining), sono pronti ad esportare in Cina i resort montani 'made in Trentino'. E' stato, infatti, aperto un canale di dialogo con le autorità cinesi per la realizzazione di un resort nella provincia di Jilin, che dovrebbe fungere da progetto pilota per esportare il modello trentino del turismo montano invernale ed estivo. "Agenzia per lo Sviluppo è partner di questo progetto per perseguire un duplice obiettivo - ha spiegato Patrizia Ballardini, consigliere delegato di Agenzia per lo Sviluppo per il marketing territoriale e la comunicazione -. Innanzitutto, quello di supportare le imprese trentine nel presidiare un mercato emergente per lo sci ed esportare in Cina la cultura della montagna" (Fonte TTG Italia)

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30 agosto 2006
Economia - Colletta per salvare gli impianti
La crisi delle piccole stazioni sciistiche la abbiamo già segnalata varie volte in altri post del blog. Quanto sta accadendo in provincia di Bergamo a Piazzatorre è singolare. Il comune ha chiesto di fare una colletta ai cittadini (500 €) per salvare gli impianti.
L'Eco di Bergamo - Piazzatorre, una colletta

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01 agosto 2006
Economia - Il centro negli USA dell'industria dello Sci
OGDEN CITY, IL TARGET USA PER LE AZIENDE EUROPEE DI SKI

30 Giugno 2006 - Ancora una volta, Ogden City, Utah, USA sta porgendo un invito al mondo come fece durante i giochi olimpici invernali del 2002 quando propose ad atleti e spettatori di godere dei vantaggi che solo un paese che vanta di essere “The gratest snow on Earth” puo’ disporre. Centinaia di persone allora si riversarono in Ogden e nelle valli limitrofe per assistere ai giochi rimanendo stupefatti della gentilezza delle persone, dello splendido scenario e delle eccellenti attrezzature offerte.
Oggi l’invito e’ esteso ad aziende europee che operano nel settore dello sci e che intendono estendere la propria attivita’ in America.

Sotto l’abile guida del sindaco Matthew Godfrey, Ogden City sta diventando uno dei distretti piu’ importanti a livello mondiale nell’industria dello sci e delle attrezzature per attivita’ outdoor, riuscendo ad attirare un ingente numero di aziende tra le quali Scott Usa, Descente North America, Goode, Kahuna e SnowSports Interactive.
Infrastrutture civiche ed economiche avanzate, la vicinanza a famosi centri sciistici e all’aereoporto internazionale di Salt Lake City fanno di Ogden un luogo ideale per l’insediamento di aziende nel settore dello sci. “The Hub”, ossia “Il Centro”, (cosi’ verra’ chiamato il polo industriale che si verra’ a creare in Ogdeon e che mira a divenire il piu’ importante del nord America nel settore dello sci), sara’ arricchito dalla costruzione di una “gondola” in grado di collegare il centro citta’ con un nuovo e moderno ski resort costruito sulle montagne e affacciato alla citta’.

Cosi’ si e’ pronunciato il direttore finanziario di Scott USA, Dave Stevens, in merito al trasferimento della propria azienda presso Ogden City: “A partire dal Dicembre 2005 abbiamo cominciato ad analizzare diverse possibilita’ di locazione per un nostro centro produttivo e distributivo nello Utah e solo Ogden e’ stata ed e’ in grado di soddisfare le nostre esigenze. Questa citta’ vanta di infrastrutture moderne, di una miriade di opportunita’ricreative, dell’universita’ e dell’accesso allo ski resort in 25 minuti.

Dello stesso parere e’ il direttore generale di SnowSports Interactive, Steve Kenny, il quale afferma “Dopo molti mesi di ricerca di una sede che fosse in grado di catapultarci nell’industria americana dello sci, abbiamo scelto Ogden in quanto offre tutto cio’ di cui necessitamo: un sostanziale potere di sviluppo, attrezzature eccelenti e numerose attivita’ outdoor. L’atmosfera rilassante, la proposta di costruzione della “gondola” che collega direttamente il centro citta’ con la montagna e l’accesso facilitato allo ski resort sono stati componenti chiave nella decisione di stabilire la nostra attivita’ produttiva in questa meravigliosa ed efficiente citta’”.

Consapevole che Ogden sta rapidamente diventando una meta per persone ed imprese provenienti da ogni parte del mondo, il sindaco ha recentemente ingaggiato un’azienda internazionale impegnata nello business development, Bridget Atlantik Corporation, che ha sede a Birmingham (UK), per aiutarlo nell’incoraggiare aziende europee nel settore dello sci a considerare Ogdeon City come il centro ideale per lo sviluppo della propria attivita’ nel Nord America.
Jeremy Whittaker, responsabile del progetto all’interno di Bridge Atalantik, entusiasta di rappresentare gli interessi della citta’ di Ogdeon in Europa, afferma “Ogdeon City ha un enorme potenziale di crescita e di sviluppo economico e rappresenta quindi una straordinaria opportunita’ per estendere il proprio raggio d’azione negli USA.”

Per ulteriori informazioni contattate l’ufficio europeo di Bridge Atlantik Corporation al numero +44 (0)121 708 5464. Le telefonate possono essere tenute in inglese, tedesco, francese o italiano.
In alternativa, potete richiedere maggiori informazioni a questo indirizzo mail: ogdencity@bridgeatlantik.com.

OGDEN CITY, IL TARGET USA PER LE AZIENDE EUROPEE DI SKI

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Economia - Gli Agnelli cedono il Sestriere
Dalle fughe in elicottero dell’Avvocato alle Olimpiadi Il complesso turistico venduto dalla Fiat entro giugno
STRUMENTI
Gli Agnelli dopo poco meno di un secolo cedono le proprietà al Sestriere.
"Fu il senatore Giovanni Agnelli, nonno dell’Avvocato e fondatore della Fiat, ad acquistare una vasto appezzamento di prati e boschi (40 centesimi al metro quadro, non molto anche per allora) sul quale sarebbe sorta l’odierna località sciistica, che è stata teatro di un campionato del mondo di sci e delle Olimpiadi della neve dello scorso gennaio.
Negli anni successivi (Sestriere divenne comune nel 1935) furono costruiti gli impianti di risalita, poi i primi alberghi, le due torri (progettate dall’architetto Bonadè- Bottino) diventate simbolo della località, il campo da golf ..... La società Sestriere spa, che amministrativamente era finita tra le controllate della holding Fiat e che possiede il 50% degli impianti di tutto il comprensorio, sta per essere ceduta. Ci sono già i preliminari di vendita e l’operazione dovrebbe essere perfezionata entro la fine di giugno...."

Gli Agnelli cedono il Sestriere Addio alla dolce vita sugli sci - Corriere della Sera

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27 aprile 2006
Economia - Un'idea di sviluppo per gli impianti invernali della Campigna
Il tema dello sviluppo turistico-economico delle piccole località sciistiche e della compatibilità ambientale delle strutture invernale è frequentemente dibattutto in numerose zone alpine ed appenniniche. Ecco il dibattito che si è aperto a Campigla in Romagna
FORLI' - Un'idea di sviluppo per gli impianti invernali della Campigna

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26 aprile 2006
Economia - Sviluppo impianti al Penice
Si parla sempre più di investimenti negli impianti di sci, sul fatto che economicamente sopravviveranno le stazioni ampie, collegate e per motivi climatici sopra i 1600 m. Il progetto di rilancio della stazione del Penice vicino Piacenza dimostra tuttavia come lo sci sia per alcune realtà del nostro territorio fonte primaria di rilancio e sostentamento dell'economia turistica locale.
http://www.liberta.it/asp/default.asp?

IDG=604226018&H=

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12 marzo 2006
Economia - Alpi e turismo, quale punto di equilibrio?

Un interessantissimo studio del WWF sviluppo alcuni punti sull'equilibrio tra turismo ed ambiente sulle Alpi.
Tra i dati più interessanti:
- La neve caduta negli ultimi 30 anni è il 20% in meno;
- 3 miliardi l’anno solo per l’innevamento artificiale (il 60% delle piste italiane è innevata artificialmente e per ogni ettaro di pista innevata si spendono in un anno 136.000 euro;
- il turismo è in decremento in Italia nelle stazioni di media e bassa quota, mentre è in incremento in Trentino e Alto Adige (nelle ultime 5-6 stagioni, con tassi medi annui attorno al 3-3,5%)
- Il 48% dei turisti invernali sono “non sciatori”
Lo studio del WWF indica anche il percorso da intraprendere per conciliare turismo e sostenibilità ambientale.
Alpi e turismo: trovare il punto di equilibrio

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28 febbraio 2006
Economia - Tendenze del mercato dello sci
Un interessante articolo di Swissinfo traccia le evoluzioni in atto in Svissera nell'economia dello sci negli ultimi decenni. Si sottolineano il calo sensibile nella vendita di sci, l'aumento delle attività extra sci quali racchette da neve, slittino , benessere, la diminuzione dei giovani praticanti.
swissinfo informazioni svizzere economia politica societ� svizzera :PRIMO PIANO - d�tail

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19 febbraio 2006
Economia - Svizzere- Sci in difficoltà
In Svizzera nonostante un buon inverno l'industria dello sci appare in crisi. I giovani non sembrano attratti dalle attività invernali. I costi di gestione di impianti e quelli di manutenzione e riammodernamento sono più alti dei ricavi. Le stazioni più piccole sono destinate alla chisura.
swissinfo informazioni svizzere economia politica societ� svizzera :PRIMO PIANO - d�tail

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Economia - Svizzere- Sci in difficoltà
In Svizzera nonostante un buon inverno l'industria dello sci appare in crisi. I giovani non sembrano attratti dalle attività invernali. I costi di gestione di impianti e quelli di manutenzione e riammodernamento sono più alti dei ricavi. Le stazioni più piccole sono destinate alla chisura.
swissinfo informazioni svizzere economia politica societ� svizzera :PRIMO PIANO - d�tail

http://technorati.com/tag/sci rel="tag">sci

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22 gennaio 2006
Economia - Sci, l'industria rischia il fallimento
Economia - Un articolo di Repubblica affronta il tema del futuro delle stazioni invernali

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